Il motto con il quale i candidati hanno scelto di farsi accompagnare verso l’ordinazione e poi nel ministero, non è, come da tradizione, tratto dalla Bibbia, ma da un testo di sant’Ambrogio, copatrono della nostra Diocesi, a sottolineare il profondo legame con la Chiesa di Milano.
Davide riconosce la propria colpa e ad alta voce esclama: «Ho peccato contro il Signore!» (2Sam 12,13). Sebbene il tradimento e l’uccisione di Uria paiano atti contro un altro uomo, essi in verità sono anche atti di disprezzo contro Dio!
Il viaggio della terza Teologia a Barcellona è stato un’occasione per conoscere la Chiesa catalana, in particolare ascoltando la testimonianza del cardinale Juan José Omella y Omella.
In un contesto di guerre e di violenza, Davide ci mostra che è possibile una risposta diversa, poiché «l’esperienza prova, purtroppo, che violenza produce violenza » (Papa Giovanni XXIII, Omelia del 2 febbraio 1962).
l tempo “dopo l’Epifania”, nella sua parte conclusiva, prepara i fedeli ambrosiani a entrare nella Quaresima, in particolare attraverso la domenica “della divina clemenza” e “del perdono”.
Nel tradizionale Discorso alla città, alla vigilia della solennità di Sant’Ambrogio, l’Arcivescovo ha denunciato le «crepe» che minano la stabilità della società, rilevando che essa non crolla per la responsabilità di tanti uomini e donne di buona volontà che rifuggono da indifferenza e complicità.